Il design secondo…

Fondazione Vico Magistretti

Il design è il modo di elaborare un concetto. Ha pochissimo a che fare con il disegno. La matita la si prende in mano in genere quando si deve semplicemente scegliere tra scrivere una pagina spiegando cosa si vuole dire o tra disegnare. In genere cerco di disegnare, di schizzare l’oggetto per vedere come funziona da tutti i punti di vista, però potrei anche scriverlo. Il miglior design è quello che si può telefonare
Vico Magistretti
Il design da un punto di vista squisitamente linguistico dovrebbe essere un processo in cui progettazione, ideazione e produzione si incontrano a metà strada per produrre un oggetto. Il design non si sa bene perché in tutte le lingue si chiami così… Sarebbe facilissimo, per esempio, chiamarlo in italiano disegno, no? Invece il design definisce qualcosa che ha poco a che spartire con il disegno. Il design è un progetto che cerca di fondere nella sua interezza, nella sua essenzialità, le caratteristiche visuali di un oggetto alle caratteristiche produttive
Vico Magistretti

Triennale Design Museum

La nostra vita è imperniata sul problema del design: dall’oggetto casalingo alla macchina fuori serie, dalla posata all’oggetto artistico, ormai il design domina la nostra società.
I quesiti che sorgono sono sempre gli stessi: il design è solo tecnica? Può essere considerato arte? La radice del problema sta nella distinzione tra arte pura e arte utilitaria: design e architettura sono arti con funzionalità. Il design è “parzialmente” arte, una forma di progettazione con un quoziente artistico assieme ad un quoziente di marketing. L’oggetto di design non deve essere fatto con lo scopo di diventare un oggetto d’arte: deve corrispondere alla sua funzione, non soddisfare lo sfizio di essere solamente ‘artistico’
Gillo Dorfles